Accesso su fune e spazi confinati
Accesso su fune
Questa tecnica di progressione è regolarmente impiegata in assenza di protezioni collettive (parapetto, rete di protezione, ecc.) o ancora quando si tratta di strutture a strapiombo o di opere incompatibili con l'utilizzo di mezzi d'intervento esterni (cestelli, ponteggi, ecc.)
Questo può anche interessare gli interventi di precisione di breve durata dove il posizionamento di protezioni collettive non è giustificato. L'accesso alla zona di lavoro avviene per mezzo di funi con l'utilizzo di tecniche di speleologia o alpinismo.
L'accesso può avvenire sia dall'alto (più sicuro e semplice da attuare, questa tecnica è da privilegiarsi), che dal basso (la progressione è assicurata da un caposquadra, ad esempio, gettando una corda di progressione intorno ad un punto fisso per poi eseguire una risalita su corda utilizzando la tecnica di progressione alpina). Quando tutte le corde di progressione e di sicurezza sono installate dal caposquadra, gli altri operatori possono progredire in tutta sicurezza.
Spazi confinati
Gli interventi realizzati all'interno di spazi confinati comportano delle ulteriori difficoltà specifiche legate in particolare alla mancanza di spazio e all'assenza di un mezzo di progressione autonomo. Inoltre, la squadra di operatori deve confrontarsi con numerosi altri vincoli: durata dell'intervento, qualità dell'atmosfera, temperatura, ecc.
Non potendo spostarsi e assicurarsi da solo, l'operatore deve essere sistematicamente assisitito. L’accesso in spazi confinati si realizza generalmente dall'alto con un sistema di recupero. La sicurezza dell'operatore è garantita dall'utilizzo di un dispositivo reversibile manuale, autonomo e affidabile, che funziona senza fonte di energia esterna, per permettere l'evacuazione rapida in caso di incidente o di guasto elettrico.
Photo (c) Knutt Foppe
Soluzioni per l'accesso su fune
Scarica le schede tecniche
- tecniche-accesso-fune-spazi-confinati.pdf [PDF - 1.78 MB]























